
CASTEL SAN ZENO
Montagnana (PD)
Anno 2013 – 2017 – 2026
Anno 2013
Il Castel San Zeno di Montagnana rappresenta una delle più antiche e importanti strutture militari della città. La sua origine risale all’epoca feudale, se non addirittura a un periodo precedente, e ancora oggi custodisce tracce delle varie epoche costruttive che ne hanno caratterizzato l’evoluzione.
La storia del Castello di San Zeno
Le prime fortificazioni sorsero nella zona orientale della città. Osservando attentamente le mura, si possono distinguere laterizi alternati a grossi blocchi di trachite, testimonianza delle differenti fasi di edificazione.
A differenza della Rocca, rimasta pressoché immutata, il Castello di San Zeno subì nel tempo numerosi rimaneggiamenti. Il fossato interno, esistente fino all’epoca austriaca, venne colmato e trasformato in piazzale, mentre la parte sud rimase aperta ancora per diversi secoli. I ponti originari in legno furono sostituiti nel XVIII secolo da ponti in cotto, le cui arcate sono tuttora visibili sotto il livello stradale.
L’androne di passaggio conserva due spesse muraglie con saracinesche, collegate da corridoi che un tempo mettevano in comunicazione il corpo del castello con la Torre. Un accurato restauro ha inoltre permesso di salvare il portone originale rinforzato da borchie metalliche.
La Torre di Ezzelino
Elemento distintivo della fortificazione è la Torre di Ezzelino, l’edificio militare più antico della città, che con i suoi 38 metri domina ancora oggi l’intera cinta muraria. Alla base misura 12 metri per lato, ridotti a 9 nella parte superiore, con muri spessi fino a tre metri.
In origine la torre era più bassa, ma nel corso dei secoli subì rialzi e modifiche strutturali. L’accesso era reso difficile da una porta sopraelevata e da percorsi difensivi progettati per resistere agli assedi. Le feritoie strombate consentivano il tiro degli arcieri, mentre caditoie e botole garantivano la protezione dall’alto.
Funzioni in epoca veneziana e austriaca
Nel ‘700 il castello ospitò le truppe veneziane e successivamente quelle austriache, che restaurarono le strutture aggiungendo un’ampia costruzione merlata sul lato est. In questo periodo, il castello ebbe anche un ruolo economico: i magistrati veneti vi gestivano l’immagazzinamento della canapa, destinata all’Arsenale di Venezia.
L’interno del Castel San Zeno
Oggi gli spazi interni sono adibiti ad attività culturali e museali:
- Ala veneziana → due grandi sale per conferenze e mostre
- Centro Studi sui Castelli (dal 1954) → raccoglie documenti storici di tutta Europa
- Biblioteca e Archivio municipale
- Prototeatro per eventi culturali
I Musei
All’interno del Castello si trovano:
- Museo Civico: reperti dell’età del Bronzo, paleoveneti, romani, ceramiche medievali e rinascimentali, dipinti e la necropoli romana dei Vassidi.
- Museo Martinelli Pertile: dedicato ai due celebri tenori montagnanesi Giovanni Martinelli e Aureliano Pertile.
La leggenda del fantasma di Tommaso da Mantova
La storia del Castel San Zeno non è fatta solo di pietra e battaglie, ma anche di leggende. Nel 1405, all’arrivo delle truppe della Serenissima, Tommaso da Mantova, podestà per conto dei Carraresi, rifiutò la resa. Fedelissimo al suo signore, si asserragliò nella Rocca degli Alberi fino alla cattura e alla successiva esecuzione.
Secondo la tradizione, il suo spirito ancora infesta il castello: luci misteriose si accendono e si spengono senza motivo, mentre strani rumori riecheggiano nelle sale e lungo le scale del Mastio voluto da Ezzelino III da Romano.
Nel 2005, un team di parapsicologi con sofisticate apparecchiature a infrarossi avrebbe persino filmato la sagoma di una dama eterea nel cortile interno: un’apparizione fugace, come un saluto proveniente dal passato.
ANALISI MATERIALE AUDIO
Durante una recente indagine paranormale abbiamo utilizzato diverse strumentazioni professionali per analizzare le anomalie sonore all’interno dell’edificio monitorato. L’obiettivo era quello di documentare possibili EVP (Electronic Voice Phenomena), meglio conosciuti come “voci dall’oltre”.
Strumentazione utilizzata
Per garantire la massima attendibilità dei risultati, sono stati impiegati:
- 3 dispositivi digitali portatili (due Sony e un Olympus)
- un sistema ITC portatile
- un sistema audio composto da preamplificatore, mixer, due microfoni a larga banda e un microfono a bassa frequenza collegati a un PC portatile con software dedicato
Grazie a questa combinazione di strumenti, è stato possibile rilevare 14 anomalie sonore riconducibili a EVP.
Le interazioni con le entità
A differenza di quanto accaduto in precedenti indagini, le presunte entità hanno manifestato un’interazione mentre eravamo presenti. Questo particolare comportamento potrebbe essere spiegato dal fatto che le presenze necessitassero di energia dai presenti per poter comunicare.
1 – “Il cappio”
2 – “Francè” o “Non c’è” dopo la domanda di un’operatrice
3 – “Sì” dopo sensazione Orazio
4 – “E’ certo sì” dopo sensazione Orazio
5 – “Non mi trovo più”
6 – “Salvarci”
7 – mugugno
8 – rumore avvertito da Orazio
9 – segno ricevuto dopo domanda di Orazio
10 – Alla domanda di Orazio c’è la risposta: “due uomini”
11 – Alla domanda riceviamo come risposta “Betta”
12 – “Vita” (sotto la voce degli operatori)
13 – voce sotto le parole degli operatori
14 – urlo
Anno 2017
Come ricorderete, dall’analisi del materiale raccolto nel 2013, erano emerse anomalie degne di nota che ci hanno spinto a chiedere, all’Amministrazione Comunale, la possibilità di approfondire – con una nuova indagine, quanto da noi rilevato quasi quattro anni fa.
Il Castello di San Zeno è una complessa struttura a protezione dell’entrata alla città, costituito dall’androne di passaggio, da quattro ambienti dislocati che racchiudono un ampio cortile interno, dal corpo veneziano, dalle due torri angolari e dall’imponente mastio eretto il 1242, quando Ezzelino III da Romano, dopo averlo dato alle fiamme, volle meglio fortificare la città.
Il mastio alto circa 39 metri, un tempo aveva sette solai di legno ai quali si accedeva tramite botole con scalette a pioli retrattili all’occorrenza. L’ingresso era ad oltre sei metri di altezza e per accedere si doveva passare per tutti i sistemi difensivi del maniero.
In origine la torre ezzeliniana era più bassa e, nel corso dei vari rimaneggiamenti subì innalzamenti e, per qualche tempo, ebbe un tetto sul quale era sistemata una cabina per vedetta e segnalazioni. All’interno, i muri perimetrali hanno uno spessore molto grande nei piani a livello del terreno per poi assottigliarsi man mano che si procede verso l’alto. A varie altezze si trovano le feritoie che, all’interno, si allargano in aperture grandi tanto da ospitare un arciere.
Questo castello, nella sua storia, vide avvicendarsi gli Estensi, Ezzelino da Romano, le schiere armate della Repubblica padovana, Cangrande, i Carraresi, i Visconti ed ancora i Da Carrara, infine, quasi stabilmente, fu la Repubblica della Serenissima a tenerlo fino al periodo napoleonico; gli Austriaci invece lo occuparono fino all’unità d’Italia.
LEGGENDA
Nel 1388, all’arrivo delle truppe della Repubblica della Serenissima, Francesco il Vecchio, fuggì da Padova scortato dalla famiglia e da un drappello di fidati tra cui Tommaso da Mantova. Prese la via di Monselice e quindi Este dove divise il gruppo e, indirizzata la moglie verso Vighizzolo, continuò in direzione di Montagnana dove trascorse la notte, sotto la protezione del podestà della città, Bartolomeo da Cuccolo. L’indomani, Francesco il Vecchio, lasciata la Rocca degli Alberi, riprese la via verso Cologna Veneta senza constatare la mancanza di alcuni del seguito, imprigionati dagli sgherri di Giovanni Galeazzo e Jacopo dal Verme. Una fortezza inespugnabile, così veniva dipinta, da sempre la Rocca, finché gli insorti l’occuparono e Tommaso da Mantova, caduto vittima di una ribellione popolare, giustiziato.
La leggenda vuole che lo spettro del teologo e letterato vaghi nelle sale di Castel San Zeno inveendo contro i Carraresi ed i montagnanesi, suoi aguzzini.
Anno 2026
Nel cuore di Montagnana, all’interno del suggestivo Castello di San Zeno, abbiamo condotto un’affascinante indagine storico-paranormale alla scoperta dei suoi segreti più nascosti.
Questo imponente castello medievale, circondato da mura perfettamente conservate, rappresenta uno dei simboli più importanti del territorio veneto. Tra le sue torri e i passaggi segreti si intrecciano secoli di storia, dominati anche dalla figura di Ezzelino da Romano, protagonista delle lotte politiche e militari del Medioevo.
Storia e Misteri del Castello
Il Castello di San Zeno non è solo un luogo storico, ma anche uno spazio carico di fascino e leggende. Le sue stanze antiche e i corridoi silenziosi sembrano custodire energie del passato, rendendolo una meta perfetta per appassionati di storia e fenomeni inspiegabili.
Durante la nostra esplorazione, abbiamo documentato ambienti poco accessibili, cercando di cogliere eventuali anomalie o manifestazioni fuori dall’ordinario.
EVP e Fenomeni Paranormali
Uno degli aspetti più sorprendenti dell’indagine riguarda la registrazione di EVP (Electronic Voice Phenomena), ovvero suoni o voci non udibili al momento della registrazione ma rilevati successivamente.
In diversi momenti, le nostre apparecchiature hanno catturato segnali che sembrano rispondere direttamente alle domande poste durante l’indagine. Questi fenomeni, seppur non scientificamente confermati, rappresentano uno degli elementi più intriganti nel campo del paranormale.
Consigliamo l’ascolto con cuffie per percepire al meglio ogni dettaglio audio.
Un viaggio tra passato e presente
Questa esperienza al Castello di San Zeno a Montagnana si colloca tra ricerca storica e curiosità verso l’ignoto. Un viaggio in cui passato e presente sembrano incontrarsi, lasciando spazio a interpretazioni personali e suggestioni.
ASCOLTA LE ANOMALIE AUDIO
- Il Cappio
- https://test2.htmlservices.it/wp-content/uploads/2026/04/1_Il_cappio.wav
- Franco
- https://test2.htmlservices.it/wp-content/uploads/2026/04/2_Franc___o_Non_c____dopo_domanda_di_Erica.wav
- SI
- https://test2.htmlservices.it/wp-content/uploads/2026/04/3_si_dopo_sensazione_di_Orazio.wav
- E certo
- https://test2.htmlservices.it/wp-content/uploads/2026/04/4_E__certo_si_dopo_sensazione_Orazio.wav
- Non mi trovo più
- https://test2.htmlservices.it/wp-content/uploads/2026/04/5_non_mi_trovo_piu.wav
- Salvarci
- https://test2.htmlservices.it/wp-content/uploads/2026/04/6_Salvarci.wav
- Mugugno
- https://test2.htmlservices.it/wp-content/uploads/2026/04/7_mugugno.wav
- Rumore
- https://test2.htmlservices.it/wp-content/uploads/2026/04/8_Rumore_avvertito_da_Orazio.wav
- Segno
- https://test2.htmlservices.it/wp-content/uploads/2026/04/9_Segno_ricevuto_dopo_domanda_di_Orazio.wav
- 2 Uomini
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- Betta
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- Senza vita
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- Sottovoce
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